La geografia del consiglio. Pippo Barone e Serafino Arena i più votati. Pochissime le donne

di CityLinker | Pubblicato il 03/06/2015 su Ispica

La tappa del ballottaggio nell’elezione del sindaco e il sistema degli apparentamenti, ancora per nulla delineato, non permette di disegnare chiaramente e con certezza la geografia del prossimo consiglio comunale.  L’incognita più importante riguarda il “premio di  maggioranza”, cioè la maggioranza dei seggi che sarà assegnata alla coalizione di liste del candidato vincitore che riporterà il 50%+1 dei voti validi (incluse le liste con cui ci saranno apparentamenti).

Questo “premio di  maggioranza” sarà designato anche in base alle percentuali riportate da tutte le undici liste che hanno superato la soglia di sbarramento del 5% al primo turno. Al momento risulta quindi difficile capire chi saranno i venti consiglieri.

Sicuramente eletti saranno i due consiglieri più votati in assoluto Pippo Barone con  429 voti in Libertà e buongoverno e Serafino Arena 428 voti in Rinascita ispicese, Giuseppe Roccuzzo (Pd 349 voti) consigliere uscente. 

Dovrebbero anche  essere eletti Giovanni Muraglie (Ispica punto e a capo (260 voti), Carmelo Oddo (Uniti per Ispica 237 voti) consigliere uscente, Carmelo Denaro (Cannizzaro sindaco 224 voti), Jerry Leontini (Ispica in movimento 175 voti), Gianluca Genovese (Cinque stelle  167 voti).

Buone probabilità ci sono anche per Gaetano Santoro (Sviluppo e solidarietà 192 voti),  Massimo Spataro (Cambiamo davvero Ispica  132 voti) e Peppe Quarrella (Ferlisi sindaco 95 voti) presidente del consiglio comunale uscente, Giovanni Gambuzza il secondo del Pd, con 220 voti, Tiziana Moncada, la seconda di Rinascita Ispicese con 170 voti, Angelina Sudano la seconda di Libertà e buongoverno con 217 voti, Meluccio Fidelio, consigliere uscente e il secondo di Ispica in Movimento con  149 voti e Salvatore Milana, il secondo di Vincenzo Cannizzaro sindaco, con 223 voti. 

Nessuna donna è stata la prima eletta in nessuna lista e solo due sono quindi in posizione utile per sperare in uno scranno. E tutto questo nonostante la nuova legge elettorale permettesse di esprimere due preferenze, una per uomo e una per una donna. (*GIFR*)

 Articolo inviato da Giuseppina Franzò - Giornale di Sicilia



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